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#PARTIPERUNVIAGGIO: La V tappa

#PARTIPERUNVIAGGIO: La V tappa

Il viaggio

Un viaggio non una vacanza: Un’avventura unica alla scoperta di una terra affascinante e misteriosa

Easy Market, in collaborazione con Promperù, ha scelto due Agenti, Agnese e Serena, come reporter, per raccontare la loro straordinaria esperienza in Perù.
Un viaggio emozionale, che attraverso le immagini e le parole delle due inviate speciali, ci farà conoscere luoghi unici al mondo e molto di più…

Ci racconteranno: tappe, strutture, mete che visiteranno e condivideranno con noi scatti, video ed emozioni!

I luoghi, la cultura e le trazioni di un paese affascinante e ricco di storia!

Da Aguas Calientes
al Machu Picchu

L’emozionate viaggio verso la realizzazione di un sogno

La spettacolo
della città perduta

La straordinaria bellezza di una delle Sette Meraviglie del Mondo

Alla scoperta
dei suoi segreti

Visita tra le rovine e i sentieri dell’antica città inca

#Partiperunviaggio Tappa V – Il sogno che si avvera: Il Machu Picchu

22 Luglio 2016 – Giorno VII

Il Machu Picchu: Dall’alba al tramonto

Abbiamo aspettato tanto questo giorno, già ieri notte, quando il treno blu ci ha lasciati alla piccola stazione di “Aguas Calientes” ci è parso un sogno, insegne luminose, negozi ancora aperti, giovani e meno giovani a fare su e giù con zaino in spalla, sorridono ed è evidente l’entusiasmo.
L’ accoglienza al nostro hotel “el MAPI” ci ha lasciato tutti positivamente senza parole, moderno ma attentissimo all’ambiente, cordialissimi alla reception ci hanno offerto un aperitivo e la sempre gradita quanto attesa password del Wi-Fi, da qui le corse in camera ad appoggiare gli zaini, al ristorante per la cena e poi tutti a nanna con l’orologio orientato a svegliarci dopo appena 4 ore. Siamo crollate subito ma in realtà lo suonare della sveglia, come quasi ogni mattina, ci ha trovate già con gli occhi aperti e il cellulare in mano a dare il buongiorno che per via del fuso e del Wi-Fi non abbiamo altre occasioni di dare…
Il mio zaino l’ ho lasciato in hotel, troppo pesante, ho preso la borsetta con dentro “l’indispensabile” : calze sporche, portafoglio, bottiglietta d’ acqua mezza vuota, documenti e ovviamente senza le cose raccomandate: crema solare e repellente per le zanzare!! Ma la fretta di correre in strada per fare la fila ha preso il sopravvento… Pazienza, porterò a casa un’ altra scottatura e qualche puntura…
Con gli altri ragazzi, i più giovani, ci siamo riversati nella via che dall’hotel porta alla fermata del pullman, lo stupore nel vedere che alle 4 eravamo già gli ultimi è stato compensato dall’arrivo di un altro tanto di persone che si è accodato a noi, non eravamo più gli ultimi!
Ma mentre alle 5.00 le speranze di essere in cima per l’alba si stavano spegnendo, magicamente alle 6.00 ci siamo trovati sul pullman, alle 6.30 scendevano le lacrime per la commozione, alle 7.00 eravamo appostati in uno dei punti più alti del sito archeologico e alle 7.10 il sole si è affacciato dalla montagna più alta di fronte illuminando piano piano tutto il sito, tempio dopo tempio e i nostri occhi brillavano di gioia.
Subito dopo ci ha raggiunti Serena con il resto del gruppo e da li abbiamo iniziato la visita guidata di 3 ore.
È difficile spiegare ciò che si prova, mentre la guida parlava noi immaginavamo la vita degli Inca in quel paradiso in mezzo ad imponenti montagne dalle forme che, con la fantasia fanno pensare ai loro simboli sacri: il condor protettore del cielo, il serpente del sotto suolo, il puma della terra. Sono tanti i simboli presenti, lo ying e lo yang, il sole come Dio supremo, la madreterra ( pachamama)…e ci si sente avvolti da un senso di benessere mistico.
Alla fine della visita ognuno ha potuto “desfrutar” del tempo che rimaneva come credeva e io ho deciso di raggiungere una parte esterna al sito ” La porta del sole” ma a metà strada mi sono sentita attirata di nuovo dai prati in mezzo ai tempi diroccati, dai lama che li vivono, da quel luogo che avevo sempre sognato, letteralmente! E sono corsa indietro per ripercorrere l’ itinerario riguardando per un ultima volta quel posto quasi a volerne assorbire tutta l’ energia possibile.
Il rientro al paesino è stato divertente, essendo sola mi hanno fatto saltare la coda di circa 30 minuti per riempire un pullman in partenza e ho preso posto accanto all’autista che si è prestato ad un selfie d’ addio al Machu.
Alle 14.00 ci siamo ritrovati tutti in hotel e alle 16.30 abbiamo ripreso il trenino blu che tra la selva,il fiume, le cime innevate, le gallerie di pietra, pian pianino ci ha riportate ad Ollanta.
Sono le 23.15 e noi due, con 4 ore di sonno alle spalle, siamo in camera, ognuna nel proprio letto a ricostruire quest’indimenticabile giornata, lei monta il video e io scrivo la penultima pagina di questo “diario del Perù”
Buenas noches magica.

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